CIBO TRADIZIONI

La rana: tradizione culinaria tutta marcianisana

Rana

La rana è un alimento sicuramente di nicchia all’interno della tradizione culinaria italiana. A Marcianise, tuttavia, l’antica tradizione di mangiare le sue carni magre e ricche di proteine, ha addirittura portato alla nascita di una sagra, giunta lo scorso anno alla sua sedicesima edizione.

Una tradizione marcianisana

Ma quando nasce questa tradizione a Marcianise? In antichità, a quanto pare, l’anfibio era diffusissimo nei dintorni di quelli che oggi sono i Regi Lagni. Nei dintorni del territorio in questione, nella zona delle allora conosciute come Ripe di Santa Veneranda (l’ex fiume Clanio), vi era una grande falda acquifera di tipo freatico, che in alcune zone, come nell’attuale località Aurno, affioravano dal terreno e dalle vasche per la maceratura della canapa. Qui si era insediata una vasta colonia di rane, che venivano pescate e poi fritte dagli abitanti, che cominciarono da subito ad apprezzarne il sapore.

Coscie di Rana Fritte
Un piatto di cosce di rana fritte. Fonte: Napolike

Per valorizzare questa antica tradizione si è voluta proporre questa singolare sagra, che si svolge di solito nei primi giorni di settembre, e che trova pochissimi altri esempi in Italia. I promotori di questo grande evento, che richiama migliaia di turisti da tutta la Campania e non solo, sono gli attivisti dell’Associazione Il Sito. Dietro alla kermesse, infatti, c’è anche la volontà di sensibilizzare la popolazione riguardo alle difficoltà degli anfibi, sempre più a rischio estinzione a causa della distruzione dei loro habitat. Le rane utilizzate per la sagra, infatti, sono di allevamento e provengono dal Polesine e dalla Turchia. Preservare l’habitat di questo animale e la sua sopravvivenza, infatti, è una priorità che non viene messa in pericolo nemmeno in questi di giorni di festa.

Una carne prelibata

Le carni della rana sono molto saporite e digeribili. Il loro gusto ricorda molto quello del pollo. Anche se ancora poco conosciuto, questo alimento può considerarsi molto nobile per il suo apporto proteico e il bassissimo contenuto di grassi. Il boom del consumo della carne di rana nel nostro Paese si è avuto soprattutto in tempi di guerra, mentre nei giorni nostri questa pietanza è conosciuta e apprezzata da un pubblico di nicchia.

Sagra Della Rana Di Marcianise
Una foto da una vecchia edizione della Sagra della Rana. Fonte: ècampania

Della rana si cucinano soprattutto le cosce, che vengono generalmente fritte. La rana, inoltre, può anche essere cucinata seguendo le stesse ricette dei piatti di pesce o di pollo. La caccia della rana, per tutelare questo animale a rischio, è ovviamente regolamentata da rigide normative regionali. Le difficoltà di questo anfibio hanno anche portato gli attivisti a creare una giornata ad esso dedicata, il Save the Frog Day, che si tiene il 29 aprile. Anche la sua vendita è stata oggetto dell’attenzione della CEE che ha disposto che le sue carne devono essere messe in commercio senza le interiora.
L’allevamento di rane in Italia è molto poco redditizio. Per questo motivo la carne venduta nel nostro Paese è spesso esportata da alcuni paesi balcanici e dalla Turchia, oltre che dalla Cina. In queste zone, infatti, il commercio della rana è ancora molto redditizio.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
La rana: tradizione culinaria tutta marcianisana ultima modifica: 2019-04-05T09:30:25+02:00 da Luigi Bove

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