FONTANE MONUMENTI

La Fontana Borbonica, opera di un allievo di Vanvitelli

Fontana Borbonica

La Fontana Borbonica di Marcianise. Fonte: Mapio

Al centro della parte più antica e importante di Marcianise ci si imbatte nella bellissima piazza Umberto I, esempio del classicismo neoclassico tipico della scuola di Vanvitelli. Ed è proprio un suo allievo, Gaetano Barba, ad aver realizzato l’elemento più pregevole della piazza, la Fontana dei Delfini, anche detta Fontana Borbonica.

Opera di un allievo di Vanvitelli

La Fontana Borbonica, come detto, si colloca nella piazza principale della città, in cui si trova il Municipio e i più importanti uffici pubblici. A scolpirla fu un allievo di Luigi Vanvitelli, l’architetto napoletano Gaetano Barba. Oltre all’influenza neoclassica, nella sua formazione non poté non entrare quello stile barocco che invase Napoli nel Seicento. Un modello da seguire per Barba fu, appunto, Ferdinando Sanfelice, che più di tutti si distinse in questa corrente architettonica nel capoluogo campano. Barba fu molto attivo in Campania e, soprattutto, nella nostra provincia. Oltre alla Fontana Borbonica, infatti, si distinse per la costruzione di Palazzo Paternò, nel centro storico di Caserta.

Fontana Borbonica - Piazza Umberto I
Piazza Umberto I. Fotografia di Francesco Norcia

La Fontana Borbonica è legata al lavoro di Vanvitelli non sono per lo stile architettonico. Le acque che sgorgano dal monumento marcianisano, infatti, sono le stesse che riempiono le vasche del parco della Reggia di Caserta, andando a stabilire un connubio ed un legame che continua nel tempo con la maggiore opera del suo maestro.

Voluta dai sovrani di Napoli

La Fontana Borbonica di Marcianise, realizzata alla fine del 1794, si poggia su un grande blocco rialzato da due gradini in pietra. Al centro della costruzione troviamo una nicchia centrale che ospita una sorta di cascata in miniatura, che crea un gioco d’acqua ricorrente nella reggia vanvitelliana. Gli elementi decorativi del monumento sono un continuo richiamo alla potenza militare dei sovrani di Napoli. La sommità della fontana, infatti, è adornata da un trofeo di armi realizzato per commemorare i caduti nelle vittorie sul campo di battaglia. Al centro troviamo un medaglione con i profili affiancati di Re Ferdinando IV di Borbone e sua moglie Maria Carolina d’Austria. Si collocano nello stesso racconto stilistico anche la testa di leone, la bocca di cannone e il tamburo da guerra scolpiti sul monumento.

Iscrizione posta sulla base della Fontana Borbonica
L’iscrizione posta sul basamento della fontana.

L’iscrizione in latino posta sul basamento racconta le motivazioni che spinsero i regnati a commissionare l’opera. Eccovi una traduzione del testo:

A Ferdinando IV e a Maria Carolina Augusta, pii e felici regnanti del Regno delle Due Sicilie, poiché avevano ordinato, a qualsiasi costo, di collegare l’acqua Giulia, derivante dal Comune di Caserta, a Gueverana, località vicinissima al villaggio di Recale e, da qui, attraverso cunicoli, fornirla ai Marcianisani, sofferenti per penuria di acqua salubre. Tutto il popolo premurosamente pregante e gli stessi Marcianisani, contenti per tanto generoso beneficio con animo grato edificarono ai principi massimi ed indulgentissimi un monumento.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
La Fontana Borbonica, opera di un allievo di Vanvitelli ultima modifica: 2019-03-20T09:30:03+02:00 da Luigi Bove

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