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Rissa al Campania: le motivazioni prescindono dalla moda

rissa - Reselling

Qualche giorno fa al Centro Commerciale Campania è scoppiata una rissa fuori ad un negozio di abbigliamento sportivo, JD Sports. Il punto vendita del noto brand inglese, infatti, proponeva un modello di scarpe Adidas in edizione limitata e qualcuno non è riuscito a sopportare di non potersele accaparrare. Ma a noi, in questa sede, non interessa l’aspetto legato alla cronaca. Vogliamo, infatti, indagare sulle motivazioni che hanno spinto tanti ragazzi a fare un fila interminabile per un paio di scarpe. Vi anticipiamo che la moda c’entra ben poco.

I motivi della rissa da JD Sports

C’è chi addirittura ha dormito in macchina per essere in testa alla fila enorme che venerdì 7 giugno si è creata davanti a JD Sports, un negozio di abbigliamento sportivo del Centro Commerciale Campania. Come anticipato già alcuni giorni prima in quella data ci sarebbe stata un’importante offerta su un modello di scarpe marcate Adidas a tiratura limitata (recano la firma del noto rapper Kanye West). Invece di 300 euro, infatti, ne servivano solo 220 per accaparrarsi il nuovo modello delle Yeezy Boost 350 V2 Black. Come riportano tutti i giornali locali, ad un certo punto, una rissa, prima verbale, è sfociata in una vera e propria scazzottata. I motivi? Vanno ben oltre la delusione di non riuscire a comprare queste sneakers di ultimi grido.

Rissa Al Campania
La grande folla presente al Centro Commerciale Campania per la vendita delle scarpe firmate da Kanye West. Fonte: Teleclubitalia

Molte di quelli che erano in fila, infatti, erano dei reseller o persone pagate da questi ultimi per battere tutti sul tempo. Questi personaggi altro non sono che rivenditori, che si recano ad eventi simili a questo per comprare più modelli del prodotto a tiratura limitata, per poi rivenderle a prezzi maggiorati sul web. Insomma, una giornata di lavoro molto ben retribuita.

Il fenomeno del reselling

Ma dove nasce il reselling? Visto che l’oggetto di questo fenomeno sono principalmente scarpe sportive, si deduce facimente che il reselling abbia origine nei paesi dove lo streetwear (letteralmente abbigliamento da strada) e la sneaker culture sono più radicati, negli Stati Uniti e nel Giappone. L’Italia, anche per le influenze culturali derivati dalla musica, ha seguito a ruota questa tendenza. Non è, infatti, un caso che le scarpe in questione rechino la firma di un rapper americano.

rissa - Kickit Roma
Una foto dal Kickit di Roma. Fonte: Limonatamag

Basta fare un giro su Youtube per vedere decine e decine di filmati di ragazzini che, con atteggiamenti da imprenditori navigati, ci spiegano come fare soldi facili con un piccolo gruzzolo di partenza. Questi reseller, inoltre, organizzano anche delle vere e proprie fiere dove poter comprare e vendere questi esclusivissimi prodotti. Il Kickit di Roma, il più importante appuntamento italiano di questo tipo, è giunto quest’anno alla quinta edizione con un successo di partecipanti sempre maggiore.
A muovere i fili di questo teatrino, spesso inconsapevole, però, sono proprio i grandi marchi. Questi, infatti, agiscono seguendo la dottrine dell’hype, un modo di gonfiare i prezzi tramite eventi supportati da influencer e star internazionali. Un bel modo, insomma, per dare una bella spinta alle vendite. Andando a contribuire ad una società che è sempre più votata all’apparenza e alla stereotipizzazione sempre meno incline all’affermazione della propria personalità.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
Rissa al Campania: le motivazioni prescindono dalla moda ultima modifica: 2019-06-10T11:40:57+02:00 da Luigi Bove

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