EVENTI TRADIZIONI

La prima Scapulà di Capodrise si terrà questa domenica

Scapulà

Domenica 14 luglio nella vicina Capodrise ci sarà un imperdibile evento di cibo e musica. A partire dalle ore 21 ci sarà, infatti, la prima edizione di Scapulà, evento organizzato in occasione dei festeggiamenti della Madonna del Carmelo che coinvolgerà alcuni gruppi di musica popolare del territorio. Contestualmente si terrà anche la prima sagra della fresella pepe e finocchietto.

La Scapulà, evento di musica e gastronomia

La prima edizione di Scapulà e, contestualmente, della sagra della fresella pepe e finocchietto, come detto, si terranno in occasione dei festeggiamenti per la Madonna del Carmelo, molto cara agli abitanti di Capodrise. La festa, dalla chiara impronta popolare, sarà organizzata grazie al lavoro congiunto dell’Associazione RADICI di Marcianise e dell’Azione Cattolica Capodrise e del gruppo Scout locale. L’evento sarà l’occasione per passare una domenica sera nell’allegria di una festa paesana e di onorare la ricorrenza religiosa.

Scapulà - Volo Dellangelo
Il volo dell’angelo è un’altra consolidata tradizione capodrisana legata ai festeggiamenti della Madonna del Carmelo. Fonte: Caffè Procope

Molti saranno gli ospiti che parteciperanno alla serata. In particolare, sono stati invitati alcuni gruppi di musica popolare della tradizione, oltre ad una banda di Tuoro, la Tauros Folk Band. Tra i gruppi coinvolti ci saranno i Rareca Antica, band della zona vesuviana che sta avendo molto successo anche all’estero, il complesso di Riccardo e le donne della tammorra, proveniente da Somma Vesuviana e, infine, la band locale Radici Marcianise – Ball ‘ncopp a Tammorr.

La tradizione della fresella campana

Durante la serata della Scapulà di Capodrise, inoltre, grande importanza sarà data anche all’aspetto gastronomico. Lungo le strade di via Giannini e via Acconcia, dove si svolgerà l’evento, infatti, ci saranno mercatini di artigianato e prodotti caserecci, oltre agli stand della sagra della fresella pepe e finocchietto. Questo elemento, tipicamente campano, è abbinabile ad una serie sconfinata di condimenti e, come molte pietanze tradizionali, è tipico della cucina povera contadina. La sua storia è antichissima. Già nel 1300, infatti, la sua realizzazione era piuttosto comune in Campania. Nel corso dei secoli, a Napoli, era il tarallaro a venderla, assieme ai gustosissimi taralli nzogna e pepe.

Scapulà - Fresella Campana
La tipica fresella campana. Fonte: Il calendario del cibo italiano

Utilizzata per accompagnare la caponata o altre pietanze povere come la trippa o la cotica con i fagioli, la fresella altro non è che pane biscottato, solitamente con un buco al centro. Il termine dialettale che indica il suo nome deriva, probabilmente, dal latino frendere (macinare, pestare). Da questo termine deriva anche l’aggettivo friabile, che ben contraddistingue la consistenza di questo alimento. Esso viene ammorbidito, solitamente, nelle zuppe o, in estate, con acqua o olio. Addirittura i marinai, lungo i loro lunghi viaggi, la ammorbidivano nell’acqua salata del mare, avendo così a disposizione uno spuntino buono e veloce. Alla fine dell’Ottocento era facile sentire il tarallaro gridare: «pe ve scarfà lo stomaco in chesta piattella, cotiche cu freselle ognuno sta a magnà (per riscaldarvi lo stomaco dovete mangiare le cotiche con le freselle». Ma la fresella, come detto, ha la sua grande dignità anche d’estate. Provare per credere!

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
La prima Scapulà di Capodrise si terrà questa domenica ultima modifica: 2019-07-10T09:00:37+02:00 da Luigi Bove

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