PERSONAGGI

Giacomo Gaglione, il marcianisano discepolo di Padre Pio

Giacomo Gaglione

Alla fine del mese prossimo cadrà il cinquantottesimo anniversario di un personaggio che riuscì a convertire la sua sofferenze (era malato di poliartrite reumatoide deformante) in una spinta per predicare la parola di Dio. Stiamo parlando di Giacomo Gaglione, l’apostolo della sofferenza per il quale papa Benedetto XVI ha aperto il processo di beatificazione.

La terribile diagnosi

Giacomo Gaglione nasce a Marcianise il 20 luglio 1896 in una famiglia molto nota e benestante. Il padre Valerio era un avvocato, mentre la madre Amelia era discendente di una ricca casata locale. La sua crescita avviene, quindi, in un contesto sereno e agiato, che gli da la possibilità di praticare molti sport e condurre la vita che ogni ragazzo vorrebbe. Il destino, tuttavia, spesso fa brutti scherzi. Mentre prepara gli esami di licenza ginnasiale uno strano dolore al tallone gli crea non pochi fastidi. Nei giorni seguenti, invece, i dolori passano alle articolazioni e ai muscoli e peggiorano sempre più, fino a paralizzarlo. La diagnosi è terribile: poliartrite reumatoide deformante.

Giacomo Gaglione
Giacomo Gaglione scrive agli ammalati nonostante le sue problematiche fisiche sulla sua inseparabile sedia reclinata. Fonte: Padrepiopietr.wordpress.com

Nonostante tutti i tentativi di curare Giacomo con bagni caldi, massaggi, cure termali, interventi chirurgici, non c’è niente da fare. Il dolore peggiora sempre più. A questo, inoltre, si somma un altro motivo di sofferenza. Giacomo, infatti, si innamora perdutamente di una sua cugina e tutti i giorni si fa portare nell’appartamento della zia, che abita nello stesso palazzo. La madre della ragazza, accortasi delle tantissime attenzioni che il nipote dedica alla figlia, si mette di traverso, spaventata dalla possibilità che la giovane possa accollarsi una persona con un problema tanto grande. Giacomo esce distrutto da questa situazione. Appena gli viene detto che devono separarsi dalla cugina, Giacomo afferra delle forbici e prova a tagliarsi la gola. Da quel momento entra in una crisi depressiva profonda che sembra non avere mai fine.

L’incontro rivelatore con Padre Pio

L’unico barlume di speranza Giacomo lo ritrova in un articolo del Mattino, in cui legge di un frate che compie guarigioni miracolose: si tratta di Padre Pio. Da qui nasce l’ultimo disperato tentativo della famiglia Gaglione, andare a San Giovanni Rotondo. I genitori, preoccupati dall’eccessivo entusiasmo del ragazzo, a cui poteva seguire una tremenda delusione, provano a dissuaderlo. Ma non c’è verso, Giacomo è deciso e così parte assieme a vari familiari alla volta della Puglia. Al termine di un lunghissimo viaggio, l’incontro con il frate fu la svolta della sua vita. Di fronte ad un uomo che porta con sé i segni della sofferenza di Cristo cambia le prospettive di Giacomo, che improvvisamente accetta la sua malattia e tutti i patimenti che essa comporta.

Giacomo Gaglione - Padre Pio
L’incontro con Padre Pio cambiò radicalmente la vita di Giacomo Gaglione. Fonte: La luce di Maria

L’accettazione della volontà di Dio regala alla famiglia un nuovo Giacomo, che ride, scherza ed ama la vita come negli anni dell’adolescenza. Da quel momento, infatti, sarà un apostolo della sofferenza. Fonderà, infatti,
l’Apostolato della Sofferenza, un movimento che riunisce le persone martoriate nel fisico dalle malattie, sul modello della Casa Sollievo della Sofferenza, fondata da Padre Pio. Rimarrà per sempre in contatto con Padre Pio e scriverà oltre tremila lettere l’anno ad ammalati che avevano bisogno del suo conforto. Dedica la sua vita al prossimo, pubblicando articoli per varie riviste, fondando un periodico e guidando vari pellegrinaggi. Muore il 28 maggio 1962 e in questa occasione Padre Pio invia un sentito telegramma di condoglianze.
La sua figura è stata riconosciuta anche dalle massime figure ecclesiastiche. Nel 2009, infatti, papa Benedetto XVI lo ha proclamato venerabile e la Congregazione per le Cause dei Santi ha aperto il suo processo di beatificazione.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
Giacomo Gaglione, il marcianisano discepolo di Padre Pio ultima modifica: 2019-04-26T11:29:30+02:00 da Luigi Bove

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