PERSONAGGI SCUOLA

Federico Quercia, personaggio poliedrico e antiborbonico

Federico Quercia

Quante volte, passando fuori al liceo Federico Quercia vi siete chiesti chi fosse questa personalità così importante dare avere l’onore di dare il nome al più importante istituto marcianisano? Ebbene Federico Quercia fu un personaggio poliedrico, spesso scomodo nel ruolo di giornalista e attivista politico, ma anche fine letterato.

Personaggio chiave degli anni dell’Unità

Federico Quercia nacque a Marcianise il 23 febbraio del 1824. Fu allievo di alcune delle personalità più brillanti dell’Ottocento, come Basilio Puoti, Luigi Palmieri, Roberto Savarese e Francesco de Sanctis. Quest’ultimo fu anche suo amico e collega. Lavoreranno, infatti, insieme al giornale Il Nazionale. Personaggio di grande cultura, aprì un corso di filosofia e letteratura ma, a causa delle sue idee liberali, il regime borbonico lo fece incarcerare per 18 mesi. Tre anni dopo, fondò il periodo liberale Secolo XIX ma le sue idee attirarono di nuovo gli sgherri del re. Poco prima della loro caduta, fu mandato in esilio indefinito dal Regno. Questi episodi, ovviamente, gli stimolarono una forte avversione nei confronti dei regnanti. Si trasferì a Firenze dove collaborò al giornale La Nazione. In quegli anni ebbe l’onore di conoscere Cavour e Vittorio Emanuele II, diventando promotore dell’Unità d’Italia.

Federico Quercia fu allievo e amico del critico letterario Francesco de Sanctis
Federico Quercia fu allievo e amico del critico letterario Francesco de Sanctis. Fonte: Graphomania

Seguì, infatti, come cronista la spedizione dei Mille e spesso riportò dei messaggi segreti del re a Garibaldi. Dopo la vittoria savoiarda tornò a Napoli, dove collaborò con Ruggero Bonghi al giornale Il Nazionale. Gli anni successivi lo videro coinvolto nella partecipazione a vari giornali nazionale, oltre all’adempimento di vari incarichi come professore di Università di Napoli o di Preside del Liceo di Capua. Successivamente ricoprì il ruolo di Regio Provveditore agli studi della Provincia di Terra di Lavoro e successivamente di Benevento, Chieti e Foggia. In questo periodo conobbe la moglie Filomena, dalla quale ebbe otto figli. Gli anni della pensione, infine, lo videro come collaboratore straordinario della Biblioteca nazionale di Napoli. Qui morì il 12 giugno 1899, dopo aver ricevuto la nomina a Commendatore della Corona d’Italia.

Un personaggio scomodo ma benvoluto

Federico Quercia, come spesso accade ai personaggi nostrani, è caduto nel dimenticatoio nonostante la considerazione che egli ebbe in vita. A contatto con i nobili piemontesi, fece conoscere le poesie di Alessandro Manzoni nientemeno che a Margherita di Savoia, oltre ai già citati incarichi ricevuti negli anni che furono cruciali per l’Unità d’Italia. Scrisse, inoltre, un canto per le nozze della stessa con il principe Umberto, apprezzatissima anche da Manzoni stesso, con cui Federico intratteneva un’amichevole corrispondenza.

Liceo Federico Quercia di Marcianise
Il Liceo Federico Quercia di Marcianise. Fonte: Provincia di Caserta

Quello che probabilmente lo penalizzò dopo la morte fu la sua schiettezza e il suo pensiero sempre libero e, spesso, scomodo. Non ebbe problemi, infatti, ad elogiare Leopoldo di Borbone per una serata di gala da lui organizzata nella sua dimora, nonostante egli fosse ormai un nemico dei nuovi ideali italici. Non esitò mai a lesinare critiche, laddove necessarie, al lavoro di altri letterati, anche se amici. Fu, inoltre, fervente oppositore della Chiesa. Tra i protagonisti della Breccia di Porta Pia, arrivò ad affermare che «La Chiesa è come un cavicchio ficcato nel corpo della società civile, da cui trae i suoi più vigorosi alimenti di vita e di ricchezza». Nonostante questo carattere combattivo, non gli mancarono mai l’affetto e la stima di colleghi e amici. E anche quando venne a mancare dopo gli ultimi anni in stato di povertà, fu il prefetto Cavasola a pagare le spese del suo funerale, affinché un uomo di tale levatura intellettuale potesse avere degna sepoltura.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
Federico Quercia, personaggio poliedrico e antiborbonico ultima modifica: 2019-05-17T11:08:01+02:00 da Luigi Bove

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