ARTE PERSONAGGI

Antonio Mandarino, il cavaliere dei pezzenti

Antonio Mandarino

Pittore, poeta, filosofo, rigattiere, robivecchi, spazzacamini. Tutto questo è Antonio Mandarino, uno dei personaggi più controversi e bizzarri, ma anche estrosi a cui Marcianise abbia dato i natali. Le notizie sulla sua biografia sono confuse e, a tratti, romanzate, ma vale assolutamente la pena approfondire questa figura di artista così naïf ma anche così geniale.

Le mille sfaccettature di Antonio Mandarino

Fino a qualche anno fa, su Viale Carlo III, precisamente all’altezza del Big Maxicinema, si poteva notare una piccola baracca sul ciglio della strada. Questa struttura, che apparentemente sembrava una casa di fortuna, altro non era che la bottega del pittore Antonio Mandarino, bizzarro personaggio che amava definirsi il cavaliere dei pezzenti. Questa definizione era lo pseudonimo di Domenico Santoro, artista che da sempre è fonte di ispirazione per il marcianisano. Bisogna dire che, comunque, Mandarino non nasce come artista vero e proprio. Non ha avuto nessuna formazione, né utilizza i costosi strumenti che si possono trovare nello studio di un pittore affermato. Il marcianisano ha perseguito in maniera testarda, come sempre accaduto nella sua vita, una vocazione, spinta dal suo animo bohémien e dalla necessità di adoperarsi per portare il pane a casa.

Antonio Mandarino vende i suoi quadri
Antonio Mandarino mostra con fierezza i suoi dipinti. Foto di Franco Spinelli

Vari sono stati, infatti, i mestieri che Antonio ha fatto nell’arco della sua vita. È stato, infatti, muratore, svuotacantine, robivecchi e chissà cos’altro prima di dedicarsi all’arte. In molti, infatti, lo ricordano sui gradini della chiesa di San Carlo a piazza Umberto I, mentre vendeva qualche dipinto o qualche cianfrusaglia scovata in qualche sottoscala. A nessuno era concessa questa licenza, ma Antonio faceva eccezione, un po’ per la simpatia suscitata, un po’ perché chi gli rivolgeva uno sguardo superficiale gli dava semplicemente del pazzo delirante.

L’incendio della bottega e il progetto di un’autobiografia

Una parte della vita di Antonio Mandarino si può evincere dai racconti che l’artista ha narrato a chi, negli anni, è andato a trovarlo. Il pittore, infatti, racconta di essere stato sempre poco propenso al dialogo con le autorità locali. È loro responsabilità, stando alle parole di Antonio, la sua condizione di artista di strada. Per gli stessi motivi, inoltre, Mandarino racconta di essere stato anche più volte in carcere. Va detto che, comunque, la sua arte ha sempre avuto un suo discreto seguito. Sempre Antonio racconta di un paio di imprenditori che volevano acquistare i suoi quadri per una cifra superiore ad un milione di lire. Altri professionisti, inoltre, a quanto pare si facevano consegnare le sue opere direttamente a casa.

Il motto di Antonio Mandarino
Il motto di Antonio Mandarino. Foto di Franco Spinelli

Nel 2013 per una fatalità o per uno scherzo di cattivissimo gusto, la sua bottega ha preso fuoco. L’artista, così, ha deciso di spostarsi in località Santella, nei pressi dell’Ospedale di Marcianise. Ultimamente sono in pochi ad averlo visto in giro, forse a causa dell’età. Negli ultimi anni sappiamo che alla produzione pittorica, il marcianisano ha affiancato la stesura, rigorosamente a mano, della storia della sua vita. La sua infanzia, le sue avventure, il suo estro, il motto che lo ha sempre contraddistinto (Aiutatemi ad essere onesto) nelle pagine di un manoscritto realizzato da chi è ben consapevole, nel bene o nel male, di aver lasciato un segno indelebile.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
Antonio Mandarino, il cavaliere dei pezzenti ultima modifica: 2019-05-29T10:53:17+02:00 da Luigi Bove

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